Dall’Australia ad Aspi: i guai che hanno causato il nuovo ko di De Eccher |
Una lite arbitrale internazionale, relativa alla realizzazione di alcuni ponti e viadotti in Australia, i costi non previsti per la costruzione di una bioraffineria e di un grattacielo in Olanda, i ritardi del Ministero delle Infrastrutture nell’approvazione del piano economico e finanziario di Autostrade per l’Italia (Aspi), che hanno comportato uno slittamento di lavori per circa 850 milioni di euro.
Sono queste alcune delle cause che, nell’aprile scorso, il gruppo friulano Rizzani De Eccher aveva elencato per motivare una richiesta che aveva del clamoroso: ottenere una nuova procedura di composizione negoziata per mettersi al riparo dai creditori, a pochi mesi di distanza dal precedente accordo di ristrutturazione, omologato dal Tribunale di Udine nell’ottobre 2024.
È stata questa richiesta l’origine della seconda fase della crisi del gruppo, che si è conclusa una settimana fa, l’11 dicembre.
Passati altri 240 giorni in cui il gruppo è stato al riparo dalle richieste dei creditori, con le proroghe via via concesse in sede giudiziaria, il giudice Francesco Saverio Moscato del Tribunale di Trieste ha detto no a un’ulteriore estensione: «La richiesta di misure cautelari, così come formulata, si risolve in una sostanziale........