Quel docufilm di Zoff e la nostalgia di Mundial: tutta la storia del simbolo di un’epoca
Nostalgia canaglia. I campionati del Mondo di calcio sono partiti per la terza volta consecutiva senza la Nazionale azzurra e ad acuire il senso di malinconia degli italiani ci si è messo anche Dino Zoff, uno dei miti del nostro calcio.
Mercoledì sera è andato in scena su Raiuno il docufilm “Dino Zoff - Volevo solo fare bene il mio lavoro”, che ripercorre la carriera del campione friulano e attraversa una quarantina d’anni di storia delle vicende calcistiche dello Stivale. A seguirlo in tv, secondo i dati Auditel, un milione e 557000 spettatori, per il 10,6% di share: perso il duello in prima serata contro il Super Karaoke di Michelle Hunziker, che ha sommato 2 milioni e 100000 spettatori (19,6% di share).
L’opera, diretta da Giovanni Filippetto per la durata di 91’ e disponibile in streaming su Raiplay, intreccia il documentario sulla vita di Zoff e una breve fiction con protagonista un ragazzino tredicenne che gioca portiere ma non si sente all’altezza: dopo un errore che causa una sconfitta alla sua squadra decide di smettere, così il........
