La strage di Capodanno: a Crans-Montana 47 vittime, 6 italiani dispersi |
Una serata di festa che si è trasformata in un incubo: decine di vite di ventenni, almeno 47, che si erano riuniti per salutare il nuovo anno, sono state spezzate in un incendio che in un attimo ha divorato un affollato bar nella lussuosa località sciistica svizzera di Crans-Montana, provocando anche un centinaio di feriti, molti dei quali in gravi condizioni.
La procuratrice generale del Canton Vallese conferma: l’incendio sarebbe partito da candele posizionate sulle bottiglie di champagne. È quanto emerso dalla conferenza stampa tenuta da Beatrice Pilloud, che ha spiegato come le fiamme abbiano raggiunto il soffitto in legno del locale, propagandosi con estrema rapidità.
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«Tutto lascia pensare che il fuoco abbia avuto origine da alcune candele collocate sopra le bottiglie di champagne», ha dichiarato Pilloud, precisando però che «nessuna ipotesi viene esclusa» nell’ambito dell’inchiesta. La procuratrice ha sottolineato che l’incendio si è sviluppato in pochissimo tempo e che le indagini sono già in fase avanzata: sono stati acquisiti e analizzati filmati, ascoltate numerose persone e svolti sopralluoghi approfonditi nel luogo della tragedia.
L’inchiesta è stata aperta per incendio doloso colposo, omicidio e lesioni. «Accerteremo se vi siano responsabilità penali per quanto accaduto – ha concluso – e, qualora emergessero, verranno avviate tutte le procedure previste dalla legge nei confronti dei responsabili, se ancora in vita».
Il panico
Scene di panico e terrore descritte dai testimoni, che hanno raccontato la fuga precipitosa verso l'esterno dei ragazzi, costretti a farsi largo per guadagnare l'unica uscita, una scala angusta, oppure rompendo delle........