Manuela Di Centa: «Che spettacolo le donne d’oro» |
«Sono i Giochi di Lisa, che un anno fa ha chiesto di potersi fermare perché aveva bisogno di un periodo di stacco fisico e mentale ed è stata supportata in tutto oppure di Francesca, che ha scelto di essere mamma e atleta ed è stata messa nelle condizioni di farlo: le mie medaglie d’oro più belle sono loro due, naturalmente oltre a quelle di Fede, gigantesca».
Vittozzi, Lollobrigida, Brignone. Manuela Di Centa, 63 anni, carnica – mito dello sci di fondo e non solo per i due ori di Lillehammer 1994 nonché, tra l’altro, dal 1998, quando ha appeso gli sci al chiodo, membro del Cio – incorona le sue regine di Milano Cortina.
Manu, sono Giochi al femminile, lei che è stata il simbolo della donna che si fa largo nello sport orgogliosa di esserlo sarà al settimo cielo.
«Già a Lillehammer, 34 anni fa, fu una Olimpiade in rosa grazie ai miei successi e a quelli, tra le altre, di Deborah Compagnoni, ma le donne medagliate servivano più che altro per fare i titoli sui giornali. Oggi la parità di genere è conclamata, istituzionalizzata. Perché il presidente del Cio, Kirsty Coventry è un’ex atleta, giovane e mamma, gli effetti dell’agenda 2020 5, voluta dall’ex presidente Bach, ha portato nelle 15 commissioni una effettiva parità........