Il New York Times e la propaganda degli islamisti contro Israele |
L’articolo del New York Times sugli abusi nelle carceri israeliane, firmato da Nicholas Kristof, corrispondente di guerra e vincitore di due Premi Pulitzer, segna un punto di non ritorno, collocandosi a metà tra il libello medievale e il caso Dreyfus. Kristof raccoglie testimonianze di ex detenuti palestinesi che accusano guardie, soldati israeliani e uomini dello Shin Bet di violenze sessuali sistematiche all’interno del sistema carcerario e, fin qui, non ci sarebbe nulla di strano, se le accuse fossero provate. A seguire, però, il testo rilancia (e qui veniamo al punto dolente) anche accuse secondo cui alcuni detenuti palestinesi avrebbero subito aggressioni sessuali tramite l’uso di cani da parte delle guardie israeliane: il che getta un’ombra sulla credibilità dell’intero articolo. In particolare, viene riportata la testimonianza di un ex detenuto che sostiene di essere stato “penetrato” da un cane durante la detenzione, facendo precipitare il racconto nel grottesco e nel perverso, e richiamando inevitabilmente le cosiddette “calunnie del........