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Vediamo il dolore ma abbiamo smesso di dolercene

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In televisione un bambino che gioca tra le macerie non fa più notizia. E' in questa normalità che si nasconde oggi l’anomalia più grande. Viviamo in un tempo in cui la guerra non fa più rumore. Non perché sia meno violenta, ma perché è diventata familiare. Scorre nei notiziari come un dato inevitabile, quasi meteorologico.

E' forse questo il segno più inquietante del presente. Davanti al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il 26 maggio scorso, il segretario generale António Guterres ha pronunciato parole che non suonano come un avvertimento, ma come una diagnosi: i conflitti sono al massimo storico dalla nascita delle Nazioni Unite e la corsa agli armamenti accelera mentre le risorse per lo sviluppo e i bisogni umanitari si........

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