Porsenna, l’ottavo re (nascosto) di Roma
Quanti sono stati i re di Roma? Sette, lo sanno anche i sassi (...) Eppure, è noto che sul Campidoglio c’erano otto e non sette statue di re. L’ottava statua era stata identificata con Tito Tazio, il sabino che regnò con Romolo (...) oppure con Bruto stesso. Ma forse non si trattava di Tito Tazio, il vecchio e pacifico re dei Sabini, bensì di Porsenna: sì, perché il sovrano di Chiusi, dopo la cacciata di Tarquinio il Superbo, avrebbe conquistato Roma. In effetti le fonti ci lasciano intendere che la fuga di Tarquinio il Superbo non chiuse del tutto i conti dei Romani con il tiranno, e non pose fine nemmeno al valzer dei condottieri etruschi. La tradizione cerca infatti di occultare questo avvenimento, ma a chi sa leggere bene dentro le fonti è chiaro che un altro avventuriero, ossia un ottavo re, si impadronì della città fondata da Romolo. E quel re fu proprio Porsenna, il sovrano etrusco di Chiusi. Cacciato da Roma insieme a moglie e figli, Tarquinio il Superbo non può arrendersi in questo modo alla sconfitta. E, dato che l’alleanza con Tarquinia e Veio non gli ha consentito di ottenere quanto voluto, si rivolge a Porsenna, re di Clusium, l’odierna Chiusi. Il re Porsenna o, per dirla all’etrusca, Larth Porsena, regnava pertanto su una città la cui influenza........
