Via il patto di stabilità prima che sia tardi |
Il rischio è esattamente quello dell’automotive. Chiudere le stalle dopo che i buoi sono scappati. Il problema è che nel caso dell’auto, con la Ue che si è parzialmente accorta del passo falso sul green deal, il danno è rimasto circoscritto ad un’unica filiera. Danno devastante, considerato l’indotto e il peso del comparto sulla manifattura, ma comunque limitato. Ora la posta in gioco è più alta. L’Ue rischia la recessione, ma finché non sarà conclamata Bruxelles non è disposta a fare passi indietro sulle regole suicide del Patto di stabilità. Il che significa impossibilità di avere risorse per fronteggiare la crisi. Qualche giorno fa il vicepresidente della Commissione Stéphane Séjourné, in visita a Roma, ha spiegato che i Paesi membri dell'Ue possono «sempre contare» sulla Commissione Europea per avere «maggiore flessibilità», nel caso di «crisi sistemiche» o di gravi «tensioni internazionali».
È fatta, sospendiamo il Patto per la crisi in Medio Oriente? Macché. Poche ore dopo il falco Valdis........