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Si tratta sui conti: ora l'Italia è credibile

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22.05.2026

Non si tratta di vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, ma di saper far di conto e guardare i numeri con un po’ di onestà. Le cifre snocciolate ieri dalla Commissione europea possono suscitare stupore solo a chi è in malafede e fornire titoli solo ai giornalisti che non aspettavano altro. Che l’Italia sarà il fanalino di coda della crescita e la prima in classifica per il debito sono sintesi scontate e note da tempo. La realtà, soprattutto sulla crescita, perché per il resto è una non notizia, è che Brxuelles ha applicato un taglio lineare dello 0,3% alle sue stime. Per l'intera Ue Bruxelles stima una crescita dell'1,1% nel 2026, dall'1,4%, e dell'1,4% nel 2027, dall'1,7% previsto in autunno.

Stesso discorso per l’Italia, dove la crescita si fermerà allo 0,5%, contro lo 0,8% previsto nelle stime autunnali, mentre nel 2027 il Pil salirà appena dello 0,6%, tre decimi in meno rispetto alla precedente previsione dello 0,9%. Il dato che più conta è invece quel........

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