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Riparte la scuola dei prof pro-Gaza

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06.09.2026

Primo giorno sui banchi nel segno dell’antisemitismo. Lezione per spiegare che Israele è il male, la Palestina è il martire e Hamas... chi è costui? Se questa è una scuola... Agli studenti italiani non fanno più leggere Primo Levi, che in Se questo è un uomo racconta la sua esperienza di ebreo internato e sopravvissuto ad Auschwitz. Oggi per molti dei nostri professori l’Olocausto non vede il cosiddetto popolo di Dio come la vittima, bensì come il carnefice. Colpa di quello che sta succedendo a Gaza dopo il 7 ottobre 2023, il giorno dello sterminio di oltre duemila cittadini israeliani a opera dei terroristi palestinesi di Hamas.

E così la prossima settimana, in molti istituti pubblici, la scuola rischia di iniziare nel segno dell’indottrinamento. Tutto merito dei docenti per Gaza, un’organizzazione di professori militanti che si propone di far politica dentro e fuori dalle scuole per favorire la rottura di ogni rapporto tra l’Italia e Israele.

Uno schiaffo alla Costituzione. Quando stabilisce che «l’insegnamento è libero», l’articolo 33 intende infatti mettere un argine alla trasformazione della scuola in strumento di propaganda, non dare la libertà ai professori di fare il lavaggio del cervello agli studenti.

Lo scopo della rete di attivisti in cattedra, che sigla i propri documenti con la bandiera della Palestina, è cominciare l’anno scolastire di perdere tempo in atti dal forte impatto mediatico», affermano Vanessa Bigliazzi,........

© Libero Quotidiano