I diritti fantasma e il rischio di dare le chiavi ai pm
Dunque, la telenovela estiva su Sigfrido Ranucci rischia di arricchirsi di un ulteriore capitolo: una causa di lavoro intentata dal giornalista contro la Rai, che non lo ritiene più idoneo al ruolo di conduttore di Report e gli offre, in alternativa, la scelta fra tre diverse posizioni che, almeno dal punto di vista dell’azienda, dovrebbero risultare professionalmente equivalenti a quella che lo ha reso celebre. Scontato, da parte del Ranucci, il rifiuto delle proposte. Sicché l’attivazione del contenzioso legale avrebbe lo scopo di ottenere il reintegro, con sentenza della magistratura del lavoro, nella posizione originaria di conduttore.
Proviamo a lasciar da parte (ma non è affatto facile) ogni osservazione critica sulla qualità del “giornalismo d’inchiesta” che Report ha esibito sotto la guida di Ranucci. E tentiamo anche, per un attimo, di non pensare con fastidio (ma è difficilissimo) a ciò che rischia di accadere ora, con il ricorso legale: il tentativo, di cui già si vedono i primi segni, di trasformare la vicenda surreale nata dall’attentato orchestrato dall’amico Lavitola – che, è il minimo che........
