Così l’Europa può tornare protagonista e arginare Iran, Cina e Russia

Siamo in una fase internazionale particolarmente difficile: l’amministrazione Trump, al di là delle iniziative militari, tende a sostituire la politica con la propaganda; l’Unione europea è disorientata dalla mancanza di lucidità americana, e, mentre sul medio periodo cerca di darsi una strategia, nell’immediato si rifugia su posizioni di principio senza iniziative veramente concrete. Il cosiddetto CRINK (China, Russia, Iran, North Korea) sente di avere qualche spazio di manovra, ma Pechino e Mosca non possono permettersi una crisi globale dei mercati pena crisi politiche interne (il ripulisti dell’Esercito popolare di liberazione da parte di Xi Jinping risponde anche a questa preoccupazione). I problemi russo-cinesi darebbero quindi a un Occidente appena appena un po’ coordinato possibilità di intervenire per stabilizzare lo stato di crisi in atto: ma ricorrere solo a petizioni di principio non scioglie i nodi che il Pianeta si trova di fronte. In qualche modo l’equilibrio globale in atto........

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