Il dissenso a sinistra è sparito nelle urne

C’è un’illusione nell’illusione, un abbaglio prospettico che va sviscerato, dentro l’esito del referendum. Ha un nome che era diventato un tormentone social, e già questo doveva insospettirci: #SinistraperilSì. Non che dietro l’hashtag non ci fosse una realtà, intendiamoci.

Il punto è quale, e soprattutto quanta, realtà. Risposta: selezionata, e poca. Accademici, costituzionalisti, ex parlamentari o dirigenti del Pci-Pds alieni al nuovo corso “movimentista”, qualche intellettuale stanco di essere organico, battitori liberi espliciti. Eccezioni in senso tecnico e numerico, non sufficienti a rendere davvero il Sì trasversale nell’urna.

Il bluff elettorale della Sinistra per il Sì (lodevolissima nicchia culturale) è stato infine stanato da due fenomeni politologicamente irreversibili. Il primo è la stessa mutazione genetica del principale partito della sinistra italiana di cui la leadership di Elly Schlein non è la causa,........

© Libero Quotidiano