Grazie all'intuizione di Gasparri la nostra lingua è stata messa al sicuro

Caro direttore, nel 2003 Maurizio Gasparri mi chiese di andare a trovarlo nel suo ufficio di fresco ministro delle Comunicazioni. Stava lavorando alla legge sulle televisioni per la quale viene, e verrà, ricordato di continuo. Ma non era di quello che mi voleva parlare. Aveva sulla scrivania un enorme faldone che mi indicò: «Guarda queste carte, è una cosa importante». Aveva ragione: si trattava di documenti, neanche semplici, sul Trattamento Automatico della Lingua, detto più semplicemente TAL.

Mi nominò presidente della Fondazione Ugo Bordoni (FUB), con il compito di fare da ponte........

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