L'euforico Conte si sente già premier |
Persino Goffredo Bettini ha mostrato, in una intervista al sempre ospitale Corriere della Sera, di avere avvertito troppa «euforia» nell’accelerazione data da Giuseppe Conte, dopo la vittoria referendaria contro la riforma costituzionale della magistratura, alle primarie per scegliere il candidato alla guida del governo dell’alternativa al centrodestra. «Le primarie, peraltro, sono una eventualità precedentemente indicata dal Pd, il mio partito», ha avvertito Bettini dalla sua postazione immodestamente defilata di un uomo che alla sua età di 73 anni «non cerca ruoli istituzionali e politici» e ha «deposto ambizioni e protagonismi». C’è ancora troppo «lavoro ideale e culturale» da compiere nel cosiddetto campo largo dell’alternativa, «allargando la nostra influenza tra i cittadini», prima di arrivare «se necessarie» alle primarie, ha avvertito ancora il filosofo, chiamiamolo così, dell’area progressista che ha riconosciuto in Conte, quando era ancora a Palazzo Chigi ma stava per uscirne, il suo «punto di........