E ora il campo largo che cosa farà di questa vittoria al referendum?

La buonanima di Palmiro Togliatti, di astuzia e realismo riconosciutigli anche dagli avversari, e dai dissidenti interni al Pci che esistevano al di là di ogni disciplina ostentata, rispose con una laconica domanda a Giancarlo Pajetta che gli comunicò nell’immediato dopoguerra di avere occupato baldanzosamente la Prefettura di Milano. «E ora che ve ne farete? », chiese “il Migliore” abbassando la cornetta del telefono.

In assenza di Togliatti, di Pajetta, del Pci e di tutto il resto, ma in un contesto politico assai più complesso delle apparenze e dei desideri o progetti di protagonisti, attori e comparse della sinistra attuale, si può chiedere ai vincitori del referendum sulla riforma costituzionale della magistratura che cosa faranno ora della vittoria del loro no. Se l’obiettivo del fronte del no era - come dichiarato senza remore anche da chi aveva deciso apposta di abbandonare il fronte del sì - l’abbattimento, indebolimento e quant’altro del........

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