Evaristo Beccalossi, una dote unica: riuscivi solo a volergli bene
Una serata col Becca era più di una serata, era un’esperienza. E partiva con una siga. «’Speta che fumo». «Ma ci stanno aspettando, c’è l’Inter Club». «Appunto, se ci stanno aspettando lasciali aspettare no?». E accendeva la bionda. «Oh, ma come ha guidato quello lì? Sembrava Alboreto. Al ritorno non ci salgo con quello lì» (quello lì era di fianco e sentiva tutto). «Scusi signor Beccalossi». «Ma vaaaaa, non ti preoccupare Alboreto!».
E via un tiro di siga. «Oh, ma te lo........
