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Altro che re pazzo: la verità su Giorgio III

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25.07.2026

«La tragedia è che le colonie americane non hanno mai ricevuto una sua visita: se una visita reale fosse stata un’impresa concepibile nel Settecento, i capi delle colonie lo avrebbero capito meglio. Forse gli americani arriveranno presto a vedere il vero Giorgio III senza i pregiudizi e le opinioni tradizionali».

Parole dell'allora principe Carlo, che è discendente diretto di Giorgio III, su cui è stato scritto molto e male, perché i luoghi comuni prevalgono, e perché sappiamo quanto siano difficili da togliere le etichette affibbiate dalla storia. Nel caso di Giorgio III, più corretto parlare di storie e racconti, tanto falsi quanto infamanti. Celebre quello in cui si narra che Giorgio III, perso nella sua pazzia, un giorno offrì la mano a un ramo di una quercia nel grande parco di Windsor convinto di essere di fronte al re di Prussia. Un saluto «con cordialità e riguardo estremi» a enfatizzarne la narrazione fasulla e denigratoria nei confronti di Giorgio III, che nutriva un'avversione profonda per il monarca prussiano.

Un affronto esemplificativo degli innumerevoli racconti denigratori, si diceva che «si teneva impegnato scrivendo lettere a corti straniere su........

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