Addio a Vittorio Messori, cercò una fede fondata su storia e ragione |
«Sapete perché ho messo un’immagine di Bernadette Soubirous in biblioteca? Non solo perché sono suo grande devoto, ma anche per ricordarmi che tutta la sapienza del mondo non basta a salvarci, lo fanno l’umiltà e la fede», spiegava agli ospiti, mentre Rosanna, la moglie, annuiva sorridendo. Non esattamente quello che ci si sarebbe aspettato da Vittorio Messori, scrittore, giornalista, apologeta, grande uomo di fede e di amicizia. Perché lui appariva distaccato e sicuro di sé, determinato nei giudizi, a volte tagliente. A conoscerlo meglio, si scopriva come fosse anche pronto alla battuta, ironico, capace di scoprire i lati curiosi e bizzarri della vita e di scherzarci sopra.
Se n’è andato, Vittorio Messori, nella sua casa di Desenzano, nella notte del Venerdì Santo; i funerali si celebreranno proprio a Maguzzano, alla presenza del vescovo di Verona, monsignor Domenico Pompili. Forse, nell’ultimo pensiero ci sarà stata l’immagine dell’abbazia di Maguzzano, non lontana da casa sua, il suo rifugio, il luogo dell’anima, tra gli ulivi e gli alberi di pesco, affacciata dal IX secolo sul lago di........