Caravaggio dipinse la sua vita nei chiaroscuri dei quadri

Un dipinto può essere la chiave di lettura di una vita, addirittura la base di una biografia? Sicuramente può esserlo la vita di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio dal suo luogo di nascita, del quale conosciamo l'esistenza come una cavalcata di ripetizioni ossessive legate alla maschera del personaggio. Troppo caleidoscopico per essere rinchiuso in una sequenza di date. Troppo avanti per restare catalogato nell’ambito del suo tempo, Michelangelo Merisi sfida e provoca tutto e tutti.

La sua vita è un susseguirsi di eventi tra risse e processi, tramandate sino ai nostri giorni tra vuoti e tracce che si perdono, tra mille sofferenze e provocazioni. Più volte raccontato nelle vite romanzate, biografie, film, con i volti di Amedeo Nazzari, Riccardo Scamarcio, il bravissimo Alessio Boni nella fiction televisiva, in quel suo tormento di vivere che lo perseguitò ed esaltò.

Ecco, tornando al principio del racconto, scopriamo una nuova modalità di interpretarlo attraverso l’idea vincente del saggio Caravaggio, una vita in dieci quadri (Le Scie Mondadori, pagg.173, euro 20) di Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese, storica, profonda conoscitrice del........

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