Anche per Sant'Agostino si può combattere in una "guerra giusta"

Per mettere fine agli scontri verbali, si può suggerire all’amministrazione Trump e alla Santa Sede di fare una riflessione rispettosa e approfondita su certe pagine di sant’Agostino relative alla guerra. Potrebbe portare a un accordo o almeno a un avvici namento.

Del resto in queste ore Leone XIV è in Algeria dove è andato proprio sulle orme del suo sant’Agostino (lui è un religioso agostiniano ed è stato Superiore generale del suo ordine). L’attuale Algeria, nel IV secolo, era una provincia dell’impero romano, era una terra cristiana (oggi è islamica) e lì nacque il santo nel 354. Sempre lì poi morì nel 430.

Proprio negli scritti di questo grande Padre della Chiesa, si può trovare la risposta alla domanda che Trump ha posto al Papa: il presidente americano ha chiesto a Leone XIV se bisogna accettare senza far nulla che il regime iraniano si doti dell’arma nucleare oppure se occorre impedirlo trattandosi di un pericolo per tutti.

Quella domanda resta in sospeso e attende una risposta. In essa è racchiuso anche il motivo dell’intervento americano. Infatti è superficiale ed errata la lettura degli eventi fatta dai media. La guerra non è iniziata il 28 febbraio scorso per iniziativa di Trump. La guerra in Iran c’era già.

Fin dalla sua nascita........

© Libero Quotidiano