La triste fine della favola progressista Turci-Pascale

Loro due vestite di bianco, una con tuta di Alberta Ferretti e l’altra con tailleur di Fendi. La cornice medievale della Toscana che piace per la cerimonia. Il menù vegano per gli invitati al matrimonio. Così nel 2022 la favola bella di Paola Turci e Francesca Pascale si prendeva la scena tra gli applausi entusiasti di Monica Cirinnà per la quale ogni nuova unione civile era un antidoto all’omofobia galoppante. Poi c’era il sottotesto che mandava in estasi la sinistra tutta: l’ex donna di Silvio Berlusconi che sposava una cantante impegnata a sinistra. La società civile che era molto più avanti di una destra arroccata sulla triade Dio-Patria-Famiglia. Era un bocconcino troppo ghiotto per i demonizzatori del presunto «oscurantismo» culturale della destra omofoba per definizione.

Ebbene ora, per ammissione delle stesse protagoniste, veniamo a sapere che dietro quell’apparato retorico c’era solo un amore tossico. Pascale non ha lesinato frecciatine all’ex compagna........

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