Sui migranti l'Europa si accoda all'Italia |
Da una parte c’è il Consiglio d’Europa che a Chisinau, capitale della Moldavia, riconosce il modello italiano perla gestione dei migranti. Dall’altra ci sono i pesi massimi della sinistra nostrana che da casa pontificano sulle migrazioni, e sono gli stessi professori progressisti che governavano senza passare dalle elezioni e hanno riempito l’Italia di pendagli da forca, aumentando le morti in mare –l’equazione più partenze irregolari più morti l’hanno capita tutti tranne Pd, M5S, Avs e compagni di sventura – e gli stessi maestri hanno fatto schizzare i costi dell’accoglienza a 4 miliardi e mezzo all’anno, cifra riportata nel Def, il documento di economia e finanza. «La dichiarazione di Chisinau», ha detto Giorgia Meloni, «riconosce la legittimità di soluzioni innovative nella gestione dei flussi migratori, come gli hub di rimpatrio in Paesi terzi, sul modello avviato dall’Italia in Albania. È un risultato importante», ha aggiunto la premier, «frutto di un percorso che l’Italia ha contribuito ad aprire con coraggio e determinazione insieme al primo ministro danese Frederiksen. Quello che solo un anno fa faceva discutere», ha sottolineato Meloni, «oggi è diventato un principio condiviso tra i 46 Stati membri del Consiglio d’Europa, e dimostra ancora una volta che l’approccio italiano a una........