La sinistra che non fa gli auguri ai militari

La sinistra ha perso le parole. O meglio, ha perso la parola, una sola, che però non riesce proprio a pronunciare. Vi ricordate Fonzie, in Happy Days, che non ce la faceva proprio a dire «scusa» e «ho sbagliato»? Ecco, i progressisti nostrani fanno la stessa fatica con la parola «esercito». È più forte di loro... Il fatto è che ieri era il 165° anniversario della costituzione dell’esercito italiano e, come ovvio, moltissimi esponenti politici, a cominciare dal presidente della Repubblica, hanno voluto, fin dal mattino, fare gli auguri ai militari. «Le Forze armate italiane», ha detto Sergio Mattarella, «in questo momento travagliato, costituiscono un tassello importante nello sviluppo di un adeguato strumento difensivo europeo, contribuendo a far prevalere le ragioni del diritto internazionale e del rispetto delle istituzioni........

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