Editoriale – Italiani all’estero: un’agenda che CGIE e parlamentari devono riportare al centro

Oggi gli iscritti all’AIRE superano i 6 milioni. È una componente strutturale della popolazione italiana, non un fenomeno marginale

Nel dibattito pubblico italiano si parla spesso di incentivi per gli impatriati, di attrazione dei talenti e di rientro dei giovani. È un tema importante, soprattutto in un Paese che negli ultimi quindici anni ha visto partire oltre un milione di cittadini. Ma c’è un’altra parte della mobilità italiana che resta sistematicamente fuori dall’agenda politica: la condizione sociale degli italiani che vivono stabilmente all’estero, in particolare anziani e persone con disabilità.

Oggi gli iscritti all’AIRE superano i 6 milioni. È una componente strutturale della popolazione italiana, non un fenomeno marginale. Eppure, l’Italia non riconosce alcuna tutela economica minima ai propri cittadini residenti all’estero in stato di necessità.

Il caso Spagna come........

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