Editoriale – Dal Venezuela, un monito per il mondo
L’inizio di un nuovo anno porta con sé emozioni, speranze, aspettative. È una pagina bianca per lo scrittore, una tela immacolata per il pittore: una sospensione del tempo prima di intraprendere il cammino che si dispiegherà nei mesi a venire. Una pausa che quest’anno è stata brutalmente spezzata.
Nella notte tra il 3 e il 4 gennaio, le forze armate nordamericane hanno sconvolto il sonno dei venezuelani con bombardamenti mirati. Nicolás Maduro, leader del chavismo, è stato catturato insieme alla moglie Cilia Flores, e il paese è stato posto sotto commissariamento. Un atto che ha cambiato improvvisamente il corso della storia recente del Venezuela.
Pochi, davvero pochi, anche all’interno del chavismo hanno pianto la cattura di Maduro e Flores. Molti di più, invece, hanno assistito con timore e sentimenti contrastanti all’evolversi degli eventi.
Calpestando la legalità nazionale e internazionale, il presidente Trump ha ottenuto con le armi e con la prepotenza del più forte ciò che la popolazione venezuelana chiedeva da tempo al resto del mondo: un intervento capace di porre fine a quasi trent’anni di oppressione. Il chavismo ha trascinato il paese in una spirale di miseria, violenza, terrore e illegalità.
Milioni di persone hanno cercato all’estero, spesso a costo della propria vita, ciò........
