Il fotografo |
Villeguitas è un uomo basso, un pò rubicondo, parla lentamente con una voce rauca ma acuta, come un altoparlante rotto piazzato nel vagone di un treno. Il suo corpo ha la forma di un cono rovesciato. Indossa pantaloni larghi e lunghe scarpe marroni a punta. Cammina lentamente, quasi di lato. Porta un capello a tesa larga, ha baffi corti e sottili come un grasso Chaplin.
Le nuvole ornano il cielo del pomeriggio e lui si scherma gli occhi per ammirarlo ma inciampa nel gradino prima di entrare in casa.
Arriva tutto agitato, in ritardo, senza darne ragione anche se non c’è stato nessun contrattempo perché in paese tutto è prevedibile, a meno che si tratti di uno sposalizio o di una prima comunione organizzata in fretta.
Villeguitas è un tipo sorridente anche se quando racconta la sua vita ha un tono malinconico.
Quando si presenta dice con orgoglio di essere un fotografo e che il suo è un mestiere centenario.
Ha ereditato la macchina fotografica da suo padre, il miglior fotografo del nord dell’Argentina.
Il vecchio Carlos -uno dei suoi clienti preferiti-sta nel portico, con la radio a tutto volume. Non è solo. La sua moglie gli porge un mate che gli ha preparato una delle sue figlie e Carlos........