Alessandro Zan: quando colpisci una minoranza, colpisci la democrazia e i diritti di tutte e tutti

In un momento storico come l’attuale, in cui la comunità LGBTIQA è al centro di continui attacchi da parte delle estreme destre mondiali, La Voce d’Italia, il quotidiano della comunità italiana all’estero, da sempre sensibile ai temi dei diritti civili, prende posizione dedicando una colonna alla comunità arcobaleno.

“La Voce e l’Orgoglio” vuole essere uno strumento di visibilità in cui la diversità non è ragione di minaccia, di paura o di esclusione bensì l’opportunità di esprimere con orgoglio tutte le identità di un acronimo, a volte complesso da pronunciare, che solo rivendica la sua esistenza.

Come voce delle italianx vorremmo iniziare questo nuovo percorso con l’intervista alla persona che più rappresenta la lotta per i diritti LGBTIQA nel nostro Paese: Alessandro Zan, eurodeputato del Partito Democratico e attivista che ha legato il suo impegno politico alla promozione dei diritti delle persone LGBTIQA e alla lotta contro ogni forma di discriminazione.

In questa intervista approfondiremo il suo percorso politico, le sfide in corso in ambito europeo ed il confronto con la situazione in Italia, la promozione e difesa delle riforme sui diritti civili attraverso il suo impegno come vicepresidente della Commissione LIBE, la sua visione per una società più equa e inclusiva e gli esempi che ad oggi rendono sempre più vivo il significato di “resistenza”.

Alessandro, nel tuo percorso di attivista e politico, prima come deputato della Repubblica ed ora come eurodeputato, hai conosciuto in prima persona le difficoltà di essere parte di una minoranza ma anche gli importanti progressi legislativi e sociali in ambito italiano ed europeo. Qual è lo stato dei diritti LGBTIQA in Europa, quali le differenze al suo interno, quali le resistenze, e come si colloca l’Italia in questo contesto?

L’Europa oggi è un campo di battaglia: al Parlamento europeo i diritti avanzano, ma le destre sono sempre pronte a riportare indietro le lancette dell’orologio. In questi anni abbiamo fatto passi importanti verso il riconoscimento di alcuni diritti, della dignità di ogni corpo, di ogni identità e contro ogni forma di discriminazione. Ma dobbiamo restare vigili ogni giorno. Diversi governi di Paesi europei continuano ad attaccare le persone LGBTQIA : penso all’Ungheria di Orbán, dove sono stati addirittura vietati i Pride e incriminati attivisti, ma anche all’Italia di Meloni, dove ogni giorno il governo soffia sul vento dell’odio, facendo la guerra alle famiglie omogenitoriali e diffondendo fake news sulla cosiddetta ‘ideologia gender’ per giustificare una guerra contro l’educazione sessuale nelle scuole, ad esempio. La questione non riguarda solo la comunità LGBTQIA : quando colpisci una minoranza, colpisci la democrazia e i diritti di tutte e tutti.

Nel tuo ruolo di eurodeputato nel gruppo dei Socialisti e Democratici europei, sei anche Vice-Presidente della Commissione LIBE (Commissione per le Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni). Su quali progetti stai lavorando nella Commissione e che impatto hanno nella vita reale delle persone?

Il progetto a cui ho lavorato di più da quando mi sono insediato è la Direttiva Vittime, la legge europea che rafforza le tutele di tutte le vittime di reato. Nel testo, siamo riusciti a inserire anche una parte del ddl Zan bocciato dal Parlamento italiano nel 2021. In particolare, l’articolo 6 che prevede tutele speciali per i reati d’odio, cioè i reati che vengono commessi per motivi legati – fra gli altri – all’orientamento sessuale e all’identità di genere. L’approvazione nei giorni scorsi in Commissione LIBE è stata una grande soddisfazione: se questa legge sarà approvata dal Parlamento europeo in plenaria ad aprile o maggio a Strasburgo, tutti gli Stati europei saranno obbligati ad adeguare le loro leggi, Italia compresa. Abbiamo raggiunto un bel traguardo, ma fino all’approvazione è importante far sentire la nostra voce.

In Commissione LIBE ho anche lavorato molto a una Relazione (Relazione Zan) che ha l’obiettivo di rendere la........

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