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Lei, Lui e l'incancellabile Altra

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02.08.2019

Sei mio, sei solo mio, deve avere pensato lei, ossessivamente. Anche meticolosamente, direi.

Col pennarello nero cancellava pazientemente, una per una, da tutte le fotografie di lui, le immagini delle altre donne. Le rivali. Le nemiche. Puf! Sparite!

Erik Kessels, che ha ritrovato quel piccolo archivio di sistematica gelosia distruttiva, parla di damnatio memoriae. “La punizione che nell’antica Roma era più temuta della morte stessa”, la cancellazione dalla storia, la negazione assoluta dell’esistenza passata.

Conoscete Kessels? Se avete letto Fotocrazia con costanza, sì. Il geniale editore e grafico olandese, diventato celebre per quella installazione, 24hrs Photo, dove le fotografie dei social riempivano a dune, a montagne intere le stanze di una galleria d’arte.

Innamorarto del caso e dell'errore, la sua grande passione sono le fotografie vernacolari, senza più autore, orfane, perdute e ritrovate. Soprattutto quando rappresentano un puzzle, un mistero perduto assieme alla storia a cui appartenevano. Un mistero da indagare, o almeno da immaginare.

A quelle foto ha dedicato una collana deliziosa di libri che prima o poi possiederò per intero: In Almost Every Picture. Di alcuni titoli ho già parlato in passato. Adesso Erik mi segnala questo, il numero 15 della serie, appena uscito.

Sono cinquantadue foto che lui stesso ha ritrovate come sempre fortunosamente, legate con un elastico, frugando l'archivio di uncollezionista ungherese.

In tutte le immagini appare lo stesso uomo. Belloccio, forse un po' troppo convinto di esserlo, un po’........

© La Repubblica