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Il rettangolo che ha inquadrato il Novecento

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17.07.2019

Facile come fare tre per due. Difficile come calcolare 24 per 36.

Gli storici del futuro penseranno che il Novecento sia stato vittima di una segreta cabala, quando si accorgeranno che le più grandi immagini che il secolo breve ha lasciato alla storia lunga hanno tutte la stessa proporzione, così vicina alla magica sezione aurea.

Prendano nota fin da adesso: quel formato lo scelse il mite capomastro di una fabbrica di cannocchiali di Wetzlar, cittadina imperiale tedesca poco a nord di Francoforte, semplicemente perché gli sembrò “bello e pratico”.

Si chiamava Oskar Barnack, amava gli scacchi e la musica classica, e gli piaceva fare più di quel che gli chiedevano i suoi capi. Aveva già progettato una cinepresa, la prima tutta in metallo. Pensò di creare anche una macchinetta per collaudare l’esposizione della pellicola.

Costruì con le sue mani una specie di scatoletta di sardine, con una lente, una rotellina per riavvolgere, un rudimentale mirino. Scattava fotografie di 24 per 36 millimetri sulla pellicola da film, ma orientate nell’altro verso.

Intitolò quel prototipo, con un po’ di piaggeria, a Ernest Leitz, il padrone della fabbrica: Leitz-Camera. Lei/Ca. Leica. Era il 1913. Il rettangolo che avrebbe inquadrato il Novecento era nato.

Da pochi giorni c’è un museo, a Wetzlar, che racconta questa storia formato tre per due. L’Ernest Leitz Museum è un parallelepipedo grigio su un lato della grande piazza su cui si affacciano tutti gli edifici col marchio Leica, il bollino rosso che fa venire l’acquolina in bocca ai fotografi di mezzo pianeta.

La fabbrica delle lenti, a forma di gigantesco obiettivo fotografico; il direzionale, i laboratori, gli uffici per la clientela, il negozio, un caffè, un ristorante e anche un albergo: una città nella città, una Leicaland dove i fan della fotocamera dei grandi sbarcano dai pullman emozionati come bambini.

Nel 2014 Leica è tornata a casa, in questa cittadina di edifici a graticcio dove la vecchia........

© La Repubblica