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Andrea, che si fece editore per amor di foto

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26.05.2019

Volle far libri perché amava la fotografia, e i libri sono lettere d'amore alla fotografia.

Bologna forse neanche se ne è accorta, ma la grande fotografia contemporanea da anni vola in quella città, zitta zitta cova e deposita lì le uova d’oro di libri meravigliosi.

E il merito è tutto suo, di Andrea Albertini, editore di eccellenza, editore internazionale forse poco profeta in patria. Ci ha lasciato giovedì scorso, a 63 anni di età, dopo una lunga malattia contro cui ha lottato come un leone.

La sua impresa non portava neppure il suo nome, ma quello storico, Damiani, della tipografia che il nonno aveva rilevato in via Marconi, che il padre Mario fece risorgere nel dopoguerra letteralmente dalle macerie, e che Andrea poi trasferì in ampi capannoni ai numeri alti di via Zanardi.

Le Grafiche Damiani sono state per decenni il punto di riferimento degli imprenditori bolognesi, e non solo, quando dovevano stampare cataloghi aziendali di altissima qualità, quelli dove (moda, arredo, ceramica) una sfumatura di colore sbagliata non può esistere.

Ma Andrea adorava le fotografie anche oltre il loro scopo utilitario. Conoscitore e collezionista di fotografie d’autore, le fotografie dei grandi creatori visionari della lente. E nel 2004 decise che era ora, dopo sessant’anni di libri........

© La Repubblica