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Semi di speranza

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04.08.2019

a cura della redazione di Cosa Vostra

Nel febbraio del 2019 siamo a Thiene, in provincia di Vicenza e durante un incontro con un centinaio di studenti, un ragazzo interviene spiegando cosa sia per lui la mafia, ossia controllo del territorio, prendendo come esempio la zona di Castel Volturno. Ma, spiazzando i relatori, cita come forza criminale dominante la mafia nigeriana e non la Camorra. È difficile, tuttavia, immaginare che in quella zona della Campania, la mafia italiana sia seconda a quella d'importazione e allora ci chiediamo come mai lo studente sia convinto che la Camorra in quella zona non operi.
Continuando a parlare con i ragazzi delle ultime operazioni antimafia nel Nordest, che coinvolgono mafiosi d'origine meridionale ma da anni residenti in Veneto, in affari con veneti doc – complici e colpevoli quanto i primi – ancora qualche studente ci chiede se non sia colpa dei “meridionali” la stessa presenza del crimine organizzato in regione...
Noi la risposta la sappiamo: il criminale non coincide con la mafia. Essa è un network, una rete a cui partecipano varie persone. Non importa la loro etnia, la loro origine, la loro provenienza.
A termine dell'incontro chiediamo ai ragazzi se si sentano mafiosi o antimafiosi. La (quasi) pronta risposta – tutti antimafiosi – è interrotta da una studentessa che esclama di essere antimafiosa fin quando sarà a casa, a studiare, mantenuta dai suoi genitori. E poi? Bella provocazione.
La mafia non si combatte solo sul piano repressivo ma anche garantendo quel diritto sancito dalla nostra Costituzione, il lavoro, con tutto quello che è ad esso connesso. La mafia si combatte con la cultura. “La mafia sarà vinta da un esercito di maestri elementari”. E facendo nostro questo motto, come associazione proponiamo ogni anno dei progetti didattici alle scuole di ogni ordine e grado, che trattano i temi della lotta alle mafie, della memoria, del giornalismo, dei diritti e dell'ambiente, basati tanto sul concetto di legalità quanto di giustizia sociale.
Quest'anno, trovando la pronta collaborazione di insegnanti e dirigenti,........

© La Repubblica