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Le proposte del generale a Luciano Violante

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30.08.2019

Come si è visto, il teste Luciano Violante ha confermato, ripetutamente e senza titubanze, che Mori ebbe a chiedergli di incontrare in modo riservato Vito Ciancimino (v. dichiarazioni Violante sopra già riportate: " .. il Generale Mori venne a trovarmi dicendomi che Ciancimino intendeva avere un colloquio con me, ma con me, non con la Commissione, riservato .... ........ lo dissi che non
facevo colloqui riservati, chi voleva essere sentito era sentito dalla,Commissione facendo una richiesta formale ... ........ Dunque, lui mi dice questo, primo che Ciancimino è libero e abita a Roma dalle parti di Piazza di Spagna. Secondo, appunto che vuole parlarmi. ma riservatamente.... .. ..
.... probabilmente avrebbe chiesto qualcosa ... ... ... Avrebbe chiesto qualcosa e se non erro in questo momento, insomma, sono queste le cose di fondo di questo colloquio che non fu ... ....... Non mi precisò che cosa, né io chiesi perché non avevo interesse al colloquio personale ... ....... No, perché non avevo interesse al colloquio, né avevo interesse ad approfondire una negoziazione che non mi
interessava insomma .... ......... Sì, io ho il dovere di dire la verità .. ; P. M TERESI " - Sì. Lei ricorda ... Ah, no, certo. Però nella sua difesa lei questa cosa la fa presente, che c'è una contestazione da parte sua sulla versione di Mori.. . .. .. .Io dico che Ciancimino mi voleva incontrare per un colloquio riservato, il Colonnello Mori ha detto nella sua memoria che invece Ciancimino era
disponibile subito ad essere sentito in Commissione, era questa la sostanza del contrasto ... ..... E lo conferma oggi? Questo volevo sapere; DICH. VIOLANTE "- Certo").
La richiesta di un colloquio riservato con Vito Ciancimino, è stata, invece, negata dall'imputato Mori, secondo il quale, peraltro, i documenti prodotti in allegato alle dichiarazioni spontanee rese ali 'udienza del 21 gennaio 2016, dimostrerebbero che l'On. Violante aveva appreso della richiesta di audizione di Ciancimino già prima dell'arrivo della lettera di quest'ultimo (che, infatti, venne
protocollata il 29 ottobre 1992), e che, quindi, Violante era stato informato da Mori soltanto di tale volontà del Ciancimino e non già, appunto, come invece testimoniato dallo stesso Violante, di una richiesta di incontro riservato.
In realtà, i documenti prodotti ed acquisiti agli atti, a parere della Corte, non sono idonei a smentire il teste Violante.
La sintetica verbalizzazione della Riunione del 27 ottobre 1992 non consente, infatti, di escludere che Violante abbia informato l'Ufficio di Presidenza proprio della lettera che egli aveva ricevuto, fatto che, d'altra parte, appare già confermato dal riferimento alla rinunzia di Cianci mino alla presenza delle televisioni che effettivamente era contenuta nella lettera in questione.
D'altra parte, deve rilevarsi che, come risulta dai documenti prodotti in atti, nelle due facciate della busta contenente la lettera non v'è alcun timbro di arrivo o di protocollo, che, come detto, risulta essere stato apposto, invece, direttamente sulla lettera.
Inoltre, sulla detta busta non v'è alcun timbro di spedizione postale.
Ne consegue che, poiché la busta era indirizzata al Presidente della Commissione e dovendosi per ciò escludere che qualcuno diverso dal destinatario possa averla aperta precedentemente, appare del........

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