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La testimonianza di Sergio Mattarella

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17.01.2020

Al termine di questa lunga esposizione delle risultanze delle indagini espletate, volta a dare un quadro esaustivo di tutti gli sforzi compiuti in ogni possibile direzione, che fosse compatibile con il divenire degli emergenze istruttorie, possono essere meglio valutate e comprese le dichiarazioni rese da alcuni testimoni nello sforzo di capire e di spiegare le possibili motivazioni dell'assassinio del Presidente MATTARELLA.
Vanno, in primo luogo, ricordate le dichiarazioni, rese il 1 e il 14 luglio 1986 al G.I., dall'On. Sergio MATTARELLA (Fot. 648178, Vol. XXIII): "In questi anni ho maturato il convincimento - che peraltro mi si è fatto strada già nell'immediatezza dell'omicidio di mio fratello - che quest'ultimo è stato ucciso per tutta una serie di fattori fra di loro concatenati che hanno ispirato la decisione di eliminarlo.
Già dalla istruttoria ritengo che sia emerso che mio fratello, quando era Presidente della Regione Siciliana, ha compiuto dei gesti molto significativi che di per sé, in un ambiente intriso di mafiosità avrebbe potuto provocarne l'uccisione: mi riferisco, in particolare, alla nota vicenda concernente gli appalti per le scuole concessi dal Comune di Palermo e alle conseguenti ispezioni da lui disposte e, soprattutto, ad un fatto apparentemente poco significativo ma che, in realtà, era gravido di conseguenze.
Egli, infatti, insistette a lungo e senza successo per avere l'elenco dei funzionari regionali nominati collaudatori di opere pubbliche.
E la ragione è intuitiva: attraverso gli elenchi dei collaudatori, fornitigli soltanto da alcuni Assessorati, egli si sarebbe potuto rendere conto di quali gruppi controllassero la materia dei pubblici appalti per potere intervenire più efficacemente.
E in proposito mi sembra sintomatica l'inchiesta da lui disposta sull'Assessorato regionale ai LL.PP. l'impegno da lui profuso per l'approvazione della legge urbanistica regionale.
Ma a parte questi fatti specifici, di per sé gravi denotanti l'impegno politico di mio fratello, mi sembra ancora più interessante rilevare che questa sua ansia di rinnovamento e l'abilità politica di cui era dotato stavano, e nemmeno tanto lentamente, creando una atmosfera diversa e migliore e, soprattutto, una classe di........

© La Repubblica