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Il caposcorta lontano dallo scortato

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25.12.2019

Un'altra decisione non del tutto condivisibile è la scelta di Santostefano e del vicequestore aggiunto Manganaro di portare Antoci a bordo del suv di Manganaro non verso un centro abitato ma in un vicino rifugio del parco, il “Casello Muto”, pur non sapendo nulla sulle intenzioni degli assalitori (quanti erano? Quanto armati e determinati? Ormai in fuga o ancora nascosti nel bosco?).

Questa la spiegazione di Santostefano alla Commissione Antimafia:
ASSENZA, componente della Commissione: La decisione di andare al rifugio l’ha presa lei o l’ha presa Manganaro?
SANTOSTEFANO: Io
ASSENZA, componente della Commissione: Anche se Manganaro è un suo superiore, in quell’occasione è lei che decide, se non ricordo male le regole…
SANTOSTEFANO: Certo.
ASSENZA, componente della Commissione: (La decisione) di farlo salire sul fuoristrada, che evidentemente non era una macchina blindata, l’ha presa lei?
SANTOSTEFANO: Sì… perché non conoscevo le condizioni del veicolo che era stato colpito, cioè il nostro.
(…)
FAVA, Presidente della Commissione: Lei mi conferma che il serbatoio delle auto blindate è una delle parti più protette?
SANTOSTEFANO: Non lo posso confermare, non sono un tecnico…
FAVA, Presidente della Commissione: Mi scusi, ci ha detto che ha cominciato a fare questo lavoro negli anni ’90, quindi ha un’esperienza più che ventennale. Per cui le saprà qual è il grado di resistenza di un’auto blindata nel momento in cui la carrozzeria non viene perforata, sarà in condizione........

© La Repubblica