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I ricordi sbiaditi di Ciriaco De Mita

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19.08.2019

All'udienza del 25 settembre 2014 è stato esaminato, in qualità di testimone, Ciriaco De Mita, il quale, in sintesi, ha, innanzitutto, riferito riguardo sia agli incarichi ricoperti nel Partito della Democrazia Cristiana sia agli incarichi di governo [...], specificando di avere militato, in particolare, nella "corrente" del predetto partito politico indicata come "sinistra di base" unitamente, tra gli altri, all'On. Gargani ed al Sen. Mancino, nonché dopo un convergenza con altre "correnti", all'On. Mannino [...].
Il teste, poi, ha riferito più specificamente sui suoi rapporti con l'On. Gargani [...], con il Sen. Mancino [...], con l'On. Scotti ("Ma il rapporto con Scotti credo che cominci negli anni sessanta. No, pressappoco, però è stato sempre un rapporto di conoscenza più che di solidarietà .... ... ... facevo fatica a recuperare nella memoria a quale corrente appartenesse.. ... ... Lui le ha attraversate un po' tutte, rendendo difficile anche la collocazione, aveva una volatilità frequente, però il rapporto personale, almeno finché poi c'è stata la Democrazia Cristiana, c'era") e con l'On. Lima ("Rapporti personali no, lo conoscevo, l'ho incontrato quando qua il Partito è entrato in difficoltà, all'inizio
della mia esperienza, quando fu cambiata la classe dirigente, fu eletto Orlando Sindaco. lo mi sono occupato della D.C. in maniera rilevante, come per le regioni di confine. Nelle elezioni regionali dell'85 io svolgevo funzione politica, non giudiziaria, però valutando alcuni fenomeni che non erano da me condivisi introdussi la regola che i Consiglieri Regionali che avessero avuto tre legislature non erano ricandidabili ... ... ... La organizzazione del Partito era, come dire, molto discussa, si verificavano casi di non delimitazione di confine tra le attività politiche e attività censurabili dal punto di vista del costume, della moralità. […] Le sto spiegando che introducendo quel criterio io non ho fatto riferimento ai rappresentanti di corrente. Evidentemente poi nelle nuove candidature certo che ci saranno state anche indicazioni di persone politicamente collegate a Lima, ma io avevo necessità di cambiare classe dirigente e non, come dire, di distinguere le persone. E lui era parlamentare europeo, quindi non rientrava nelle mie competenze, almeno finché io sono stato segretario della D. c.. ").
Indi, il teste ha riferito di un incontro avuto con il Dott. Falcone pochi giorni dopo l'omicidio dell'On. Lima, allorché il predetto lo aveva messo sull'avviso paventando che, dopo tale omicidio, la mafia avrebbe alzato ancor più il livello dello scontro con lo Stato (" .. . quando Lima è stato ucciso io sono stato chiamato, attraverso un Magistrato amico, da Falcone perché voleva parlarmi ... ..... Dopo alcuni giorni, non. .. Eravamo alla vigilia della campagna elettorale, per la verità pensavo che fosse funzionale a qualche altra ragione, non all'informazione. E dissi che ero fuori Roma. Siccome ha insistito, mi sembrò scortese non trovare una ragione e gli dissi che io passavo per Roma,
credo il 15 di marzo, quindi pochi giorni dopo l'uccisione, e concordammo di vederci. Lui gentilmente venne a prelevarmi all'Hilton, dove io ero, entra in macchina con me e dall'Hilton all'Eur mi dà la sua spiegazione sull'uccisione di Lima e mi dice: preparatevi perché la mafia dopo la sentenza della Cassazione che confermava la procedura inaugurata da lui, deve organizzarsi e per
organizzarsi eleverà il livello di scontro con lo Stato .... ... ... E io gli obiettai, cioè gli obiettai, pensai sì, ma Lima non era un uomo simbolo come Mattarella, La Torre, Dalla Chiesa, e lui mi rispose: Lima non è mafioso ... ... ... Poi gli chiedo: ma lei queste cose perché le dice a me? Non sono Presidente del Consiglio, non sono un Ministro di Grazia e Giustizia. E lui mi disse: le dico a
lei perché è una persona che stimo. Poi gli chiedo: ma me lo dice perché ha qualche sospetto sulla mia incolumità? lo mi ero molto occupato della Sicilia … ... ... E dice: dovete prepararvi all'elevazione dello scontro tra mafia e Stato. E io gli dico: ma perché queste cose non le scrive? Disse: perché in questo momento non passano ... "),........

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