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Anselmo: "Diffondevano voci vergognose...".

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16.12.2019

Infine, la relazione che il dottor Antoci ha depositato presso questa Commissione chiama in causa un altro giornalista, il dottor Nuccio Anselmo della Gazzetta del Sud di Messina (autore, fra l’altro, di un libro-intervista su Giuseppe Antoci).

Scrive Antoci, a proposito degli anonimi circolati sulla vicenda e del vicequestore Ceraolo, uno dei funzionari di polizia che ha testimoniato sui fatti: “Il Ceraolo risulta essere quella stessa persona che, guarda caso, con in mano alcuni esposti anonimi chiedeva, per esempio al giornalista della Gazzetta del Sud Nuccio Anselmo, di pubblicare dubbi su quanto accaduto.”

Sull’episodio, la Commissione ha ritenuto di dover ascoltare sia il giornalista Anselmo che il dirigente di polizia Ceraolo, oggi in pensione (della cui audizione daremo conto più diffusamente nei capitoli successivi).

ANSELMO: Ma guardi, io conosco il dottor Ceraolo ovviamente da molti anni per ragioni di lavoro… credo dagli anni ’80 da quando ho incominciato a fare il mestiere di cronista. Lui da subito, avendo un rapporto con me, ha cominciato a manifestare dei dubbi sull’attentato con la mia persona… E quindi più volte in alcuni incontri avuti anche al palazzo di giustizia ripeteva sempre questo concetto.
FAVA, Presidente della Commissione: Erano incontri causali?
ANSELMO: Erano incontri casuali perché io giornalmente frequento il palazzo di giustizia per ragioni di lavoro e lui ovviamente spesso veniva per consegnare informative…. Erano incontri sempre o nell’atrio o nella piazza, ma mai concordati…
FAVA, Presidente della Commissione: In che modo le proponeva dei dubbi su questo attentato?
ANSELMO: Lui aveva una prospettazione che voleva........

© La Repubblica