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La rischiosa strategia bilaterale di Trump

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06.05.2026

L’ordine internazionale costruito nel secondo dopoguerra mostra oggi crepe sempre più profonde. A segnare uno spartiacque simbolico e politico è stata la presidenza Trump, che ha inaugurato una stagione di radicale ripensamento della politica estera statunitense. Lo slogan «America First» non è stato soltanto un messaggio per l’elettorato interno: ha rappresentato una vera e propria ridefinizione del ruolo degli Stati Uniti nello scacchiere globale. Al centro di questa trasformazione si colloca il ritorno, spesso aggressivo, a una logica di bilateralismo spinto, che ha finito per ridimensionare - se non svuotare - il peso di molte istituzioni multilaterali nate per governare la complessità del mondo contemporaneo. Per oltre settant’anni organismi come l’Onu, la Nato e altri hanno rappresentato architravi di un sistema fondato sulla cooperazione tra più attori. In quel modello, gli Stati Uniti agivano sì da potenza egemone, ma accettavano di muoversi dentro un quadro istituzionale condiviso, riconoscendo il valore della mediazione e delle regole comuni. Il........

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