Attentato stravagante? Il vero dubbio è sul Tycoon

Abraham Lincoln, il primo presidente repubblicano degli Stati Uniti d’America, morì ammazzato mentre assisteva a uno spettacolo teatrale. E poi James Garfield nel 1880, William McKinley nel 1901, John Fitzgerald Kennedy nel 1963. Se poi aggiungiamo l’assassinio di Robert Kennedy, che si apprestava a raccogliere la nomination democratica, di nuovo nel 1968, e nel 1981 l’attentato contro Ronald Reagan, possiamo dire che la tentazione di sparare contro i presidenti (15 dei 45 finora eletti hanno subito un qualche attentato) o gli aspiranti tali è una costante della storia americana. In questa, chiamiamola così, tradizione Donald Trump rischia di battere ogni record: tre attentati in due anni, il primo durante un comizio elettorale (13 luglio 2024, quando fu ferito all’orecchio), il secondo mentre si trovava nel suo golf club di West Palm Bech (Florida) e il terzo due giorni fa, in un grande hotel di Washington davanti a decine di giornalisti americani e stranieri accreditati alla Casa Bianca.

Ognuno di questi episodi ha lasciato dietro di sé una scia di grandi emozioni, che........

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