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L’occidente è bello quasi solo per noi

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12.04.2026

Una delle grandi illusioni dell’Occidente - e degli Stati Uniti in particolare - che da mezzo secolo lo porta a perdere regolarmente le guerre è che il resto del mondo voglia diventare come lui.

Ma c’è un piccolo particolare. Il resto del mondo non lo vuole. Non gli interessa. Non ci pensa neanche lontanamente. Non ha alcuna ambizione di allinearsi, di omogeneizzarsi al nostro stile di vita, che consiste, in sostanza, nell’aperitivo in riva al lago e nelle serie televisive su Netflix. Giusto o sbagliato che sia, loro, gli altri, pensano ad altro. E noi, ottusi e capoccioni, prigionieri della nostra ignoranza e della nostra arroganza, sono decenni che continuiamo a sbatterci la testa.

Ogni volta che in un grande paese - tipo l’Iran, oggi al centro del mirino dei cervelloni di Washington - si scatena una rivolta popolare o studentesca, noi, belli, cellulitici e paciarotti nelle nostre camerette srotoliamo il solito ragionamento sul fatto che finalmente questi hanno capito quanto è bello essere occidentali, quanto è bello vivere come noi, quanto è bello essere noi. E quindi iniziamo a parlare degli iraniani in piazza, tifiamo per gli iraniani in piazza, ci struggiamo per gli iraniani in piazza, almeno per un po’ di tempo, fino a quando arriva il “delivery”. Ed è talmente gigantesca questa ondata di desiderio di libertà nel popolo iraniano, pensiamo sempre noi, impedita dai cattivoni del regime teocratico (che in effetti è un governo di dittatori e assassini, sia chiaro), unico ostacolo........

© La Provincia di Como