La linea dell’Italia sulla guerra in Medioriente, ma Meloni si defila

Ieri in aula sono stati di nuovo Antonio Tajani e Guido Crosetto a riferire ai parlamentari sulla guerra in Medio Oriente. La premier si presenterà solo il 18 marzo alla vigilia del prossimo Consiglio europeo. Questa decisione provoca le decise proteste delle opposizioni che chiedono a gran voce che sia Giorgia Meloni e non i suoi ministri a prendersi da subito la responsabilità di spiegare la linea del governo di fronte ad un’altra guerra alle porte di casa nostra. Ma non avverrà: Meloni preferisce defilarsi e aspettare, anche a costo di prendersi le critiche non solo delle sinistre ma probabilmente anche degli alleati, soprattutto quelli del formato E3, cioè Gran Bretagna, Francia e Germania, i tre Paesi europei che si sono dichiarati pronti ad «azioni difensive», di se stessi oltre che dei Paesi del Golfo bombardati da Teheran, in caso di attacco, caso cui si è andati molto vicini nelle ultime ore quando un missile........

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