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Lidi Si avvicina il periodo della nidificazione e per due specie, gabbiani e piccioni il fenomeno naturale è correlato a disagi che spaziano dal disturbo della quiete, soprattutto alle prime luci dell’alba a questioni igieniche, a carico di strade, marciapiedi, tetti e cornicioni.

Il tema è emerso anche durante il recente incontro convocato dal Comune con i commercianti, per fare il punto sull’avanzamento dei lavori di riqualificazione dei viali Carducci e Querce. «Per quanto riguarda la problematica relativa alle deiezioni di piccioni e altri volatili – ha spiegato l’assessore al Commercio, Sandro Beltrami, incalzato dalle domande di commercianti e residenti -, abbiamo attuato una sperimentazione che, purtroppo, non è andata a buon fine. Ora stiamo confrontandoci con altri Comuni, per verificare quali soluzioni migliori adottare, per affrontare questo problema e capire quali siano i prodotti migliori da utilizzare». Un anno fa l’amministrazione comacchiese aveva, difatti, acquistato un centinaio di confezioni di uno speciale mangime di tipo anticoncezionale, a base di mais, per il costo complessivo di 30mila euro. La strategia messa in atto, non invasiva, ma finalizzata all’infertilità e alla ridurre del 30% la popolazione locale dei piccioni, non ha prodotto i risultati sperati.

L’allarme Diego Viviani, biologo ed ex amministratore comunale (ed ex sindaco di Goro), riconosce che «questo problema è ormai annoso. I gabbiani, fra l’altro, si cibano di uova e di piccoli di altre specie, sfruttando i momenti in cui i nidi restano incustoditi. So che il Comune di Cervia aveva fatto un progetto sperimentale di contenimento, ma non ne conosco l’esito. Nei centri urbani credo che la legislazione attuale permetta di fare poca cosa, trattandosi di specie protetta. Dove possibile, si possono usare dissuasori di vario tipo, ma solo se si potrà operare in deroga ai regolamenti si riuscirà a ottenere risultati significativi, altrimenti il problema rischia di restare di difficile soluzione».

Il Comune di Comacchio sta già sondando altre soluzioni, ma con l’approssimarsi della primavera torneranno a palesarsi problemi di vecchia data, quali la trasformazione di tratti di marciapiedi e di strade in bersagli privilegiati da colombi e piccioni e, non di rado, da gabbiani, questi ultimi pronti a lanciarsi in picchiata su cassonetti e rifiuti, da selezionare accuratamente. Anche su questo aspetto l’assessore Beltrami non si è sottratto alle domande. «Siamo perfettamente consapevoli dei problemi legati alla pulizia – ha commentato Beltrami -, ma bisogna anche dire che la sporcizia non arriva da Marte. C’è anche una fetta di incivili, le persone che abbandonano i rifiuti. Con Clara stiamo lavorando, per migliorare il servizio di igiene ambientale e di raccolta».

Tra le novità in vista per la prossima stagione, a favore dell’igiene e del decoro ambientale, nuovi strumenti, all’avanguardia, per la rimozione di cumuli di aghi di pino dalle strade e l’introduzione di una nuova cartellonistica con informazioni utili e prescrizioni ai proprietari di cani. L’obiettivo è quello di sensibilizzare maggiormente resistenti e turisti a rimuovere dal suolo pubblico le deiezioni dei cani.

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QOSHE - Lidi, gabbiani e piccioni invadenti rischiano di rovinare l’estate - Katia Romagnoli
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Lidi, gabbiani e piccioni invadenti rischiano di rovinare l’estate

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13.02.2024

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Lidi Si avvicina il periodo della nidificazione e per due specie, gabbiani e piccioni il fenomeno naturale è correlato a disagi che spaziano dal disturbo della quiete, soprattutto alle prime luci dell’alba a questioni igieniche, a carico di strade, marciapiedi, tetti e cornicioni.

Il tema è emerso anche durante il recente incontro convocato dal Comune con i commercianti, per fare il punto sull’avanzamento dei lavori di riqualificazione dei viali Carducci e Querce. «Per quanto riguarda la problematica relativa alle deiezioni di piccioni e altri volatili – ha spiegato l’assessore al Commercio, Sandro Beltrami, incalzato dalle domande di commercianti e residenti -, abbiamo attuato una sperimentazione che, purtroppo, non è andata a buon fine. Ora stiamo confrontandoci con........

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