Ars et Labor contestata dai tifosi dopo lo 0-0 ma la società non risponde
Ferrara È quando serve continuità che qualcosa nell’Ars et Labor scricchiola e a forza di crepe qualcosa può finire anche per sfaldarsi. E qui non sembra proprio che ci siano artigiani specializzati nel kintsugi, quell’antica arte giapponese con cui si riparano con l’oro gli oggetti rotti. A volte basta poco, una passata di colla stick – qualche vittoria era servita a dare respiro all’intero ambiente – ma dopo l’ennesima figuraccia e occasione persa davanti ai propri tifosi pare che neanche la colla marina possa tornare utile.
Si fa presto a dimenticare le vittorie – quella contro il Massa Lombarda era stata bella convincente –, perché l’Ars et Labor è quasi certo che lasci spazio a partite veramente discutibili. Non c’è bisogno di molte parole: questa squadra non riesce ad entrare in scia di vittorie, ed è il campionato che lo dice. L’ha fatto con cinque successi all’inizio, altri tre nelle ultime settimane dell’anno. Poi, al momento dello step in più, arrivano i problemi. Una volta “il gruppo nuovo ancora da consolidare”, un’altra le assenze. E adesso? Il campo fangoso, di fatto condizione normale per la categoria? Con buona........
