Un buco nell’acqua annunciato: l’Ars et Labor paga i suoi errori
Un buco nell’acqua annunciato: l’Ars et Labor paga i suoi errori
Le scelte della scorsa estate, il cambio del mister arrivato troppo tardi. Responsabili e vertici ora sono attesi da spiegazioni e illustrazione dei programmi
Ferrara È amara consuetudine appurare quanto siano diventanti pesanti i giorni compresi tra la fine del mese di maggio e l’inizio di giugno per l’intero mondo biancazzurro. All’ombra del Castello estense, ormai, è sempre così. La lista degli errori, delle occasioni sprecate e delle delusioni maturate continua a essere stilata con frequenza disarmante. Da almeno sei estati, infatti, il calcio cittadino tinto di biancazzurro non trova pace. A Ferrara si sono susseguiti protagonisti, categorie, assetti societari (persino il nome è cambiato), ma il risultato negativo continua a essere un denominatore unico. Esattamente un anno fa, proprio in questi giorni, Ferrara assisteva impotente al terremoto che avrebbe portato al crudele fallimento della Spal dell’avvocato newyorkese Joe Tacopina. Dodici mesi dopo, al termine di un’annata con i sorrisi che si sono limitati soltanto a un periodo, le gioie si mantengono lontane dal pianeta biancazzurro. L’Ars et Labor dei proprietari argentini, nata per........
