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Ars et Labor, la vendita è orchestrata da Triulzi

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30.06.2026

Ars et Labor, la vendita è orchestrata da Triulzi

Il procuratore ha cercato l’affare per il guadagno degli argentini

Ferrara È realmente diventata un enorme fritto misto, l’estate dell’Ars et Labor. Il pescato biancazzurro tiene in considerazione un po’ tutto, compresa la vendita finale del club. Ebbene sì. Nel menù “Mediterraneo” di questi giorni infernali è finita anche questa possibilità: a oggi tanto aperta, quanto elevata, per non dire che sia virtualmente già fatta (se non altro per le classiche lungaggini burocratiche e per quei minimi cavilli che nel calcio degli affari potrebbero far saltare anche i banchi più delineati).

Sembrava la solita estate di ripartenza e di doveroso riscatto dal precedente fallimento sportivo, un paio di tasselli si stavano già incasellando, vedi la riconferma di Carmine Parlato, della direzione sportiva con Sandro Federico e di alcuni giocatori “top”, e gli unici temi extra-campo che avrebbero contraddistinto le prossime settimane sarebbero stati le partite del ripescaggio e del marchio.

Sulla prima delle due questioni l’attuale Ars et Labor vuole spingere al massimo – venerdì di questa settimana è prevista un’altra missione romana con tutta la documentazione alla mano –, perché va da sé che vendere un club in Eccellenza ha un determinato costo e cedere la mano con l’iscrizione alla serie D significherebbe avere poi........

© La Nuova Ferrara