Ars et Labor, c’è molto da fare

Ferrara L’Ars et Labor di mister Stefano Di Benedetto è attesa dalla ripresa degli allenamenti al “G.B. Fabbri” di via Copparo, ma il primo impegno ufficiale all’orizzonte – il giorno dell’Epifania, a Forlì, contro la Fratta Terme – è ancora distante. All’esterno è dunque ancora valido il tempo dei bilanci. Quello relativo alle prestazioni dei biancazzurri in questa stagione non può che essere soltanto parziale, poiché riferito al girone d’andata e a qualche partita di Coppa Italia di categoria. Niente pagellone, niente voti, quindi, ma giudizi che portano a promozioni, bocciature e all’esame di riparazione, per arrivare poi al voto definitivo al termine del girone di ritorno.

Esclusi

In quest’ottica, considereremo non giudicabili i giovani Romagnoli (terzo portiere), Mora (in procinto di rescindere), Occhi (si è visto solo in Coppa con il Pietracuta), Alcalde (soltanto un paio di apparizioni, peraltro buone), Juan Cruz Chazarreta (poco minutaggio), ma anche gli attaccanti Moretti e Piccioni. Due pezzi grossi, che tuttavia hanno giocato pochino: il primo, dopo aver gonfiato due volte la rete, si è infortunato ed è sparito per un bel po’ dai radar, il secondo ha davvero una tempistica di permanenza ferrarese troppo breve per entrare seriamente in un quadro valutativo.

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