Sfollati, presidio al municipio di Ferrara: «Il Comune deve ascoltarci» |
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Ferrara C’è Amara Sacko, della Nuova Guinea, magazziniere all’Interporto di Bologna, che nel 2025 ha comprato un appartamento al Grattacielo per 75mila euro e ora sta aspettando dalla banca una risposta alla richiesta di sospendere il mutuo. Con lui, dal Mali, ci sono Ballo, che sempre all’Interporto fa i turni di notte e, nel fare lo spelling del suo nome chiude con “O di Ostellato”; e poi Arouna, che dopo un anno senza contratto d’affitto da cinque era diventato inquilino “ufficiale” di un appartamento della Torre B. E infine Abbas, della Costa d’Avorio, impiegato come magazziniere.
Tutti e quattro hanno trovato temporanea ospitalità a casa di un amico che rientrerà dall’Africa il 12 febbraio, e condividono angosce e precarietà degli sfollati della Torre B, ieri riuniti in presidio davanti alla sede del Municipio. A sostenerli, oltre a Viale K che ha sistemato 39 delle 63 persone fatte sgomberare dal Palapalestre, c’è l’Associazione Cittadini del Mondo oltre a varie sigle dell’associazionismo e della politica ferraresi.
I manifestanti parlano alle finestre spente di Palazzo Municipale,........