Ferrara, parla una vittima di phishing: «Dopo la truffa, ansia e solitudine»

Ferrara, parla una vittima di phishing: «Dopo la truffa, ansia e solitudine»

Emanuele, vent’anni e 15mila euro svaniti. Porte chiuse per il rimborso

Ferrara I lividi che una truffa lascia nell’animo di chi la subisce va ben oltre il danno economico. Lo sa bene Emanuele, un giovane caduto nell’abile trappola di due persone senza scrupoli che sono riuscite a spacciarsi per operatori di Poste Italiane per svuotargli il conto. Era il 2022 ed Emanuele, all’epoca ventenne, aveva messo da parte 15mila euro dopo aver lavorato per un anno con un contratto a tempo determinato, mentre procedeva con gli studi. E in un attimo i suoi sacrifici sono stati inghiottiti da un caso di “phishing”. Episodi più volte riportati dalle cronache, ma Emanuele ha voluto rendere pubblica la sua storia per raccontare ciò che resta non detto, ovvero il “dopo”, gli sforzi ( finora vani) per cercare di recuperare le somme, ma soprattutto la ferita che un’esperienza del genere provoca anche in una persona molto giovane: «Ritrovarsi a quell’età privati improvvisamente di una cifra così importante, accumulata con sacrifici, è stato un vero e proprio trauma – spiega –........

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