Così gli elettrodomestici da buttare hanno portato in Veneto 2,9 milioni di euro nel 2025 |
La tivù che non si accende più, il freezer che abbiamo cambiato, il ferro da stiro della lista nozze che ha deciso di andare in pensione. Elettrodomestici che, quando sono da buttare, fanno parte dei cosiddetti RAEE, acronimo di Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Una tipologia di scarto che, proprio per la sua specificità, segue un suo particolare iter di raccolta e avviamento al riciclo. Con un ritorno economico per Comuni e punti vendita che si occupano del “fine vita” di questa tipologia di rifiuto.
Il Veneto in questo senso è particolarmente virtuoso, come peraltro lo è in generale nella raccolta differenziata. Nel 2025 nella nostra regione sono state raccolte 35.516 tonnellate di RAEE di provenienza domestica, il 2,2 per cento in più rispetto al 2024. La raccolta pro capite sale a 7,32 kg/abitante, un valore superiore a quello medio italiano, pari a 6,22 kg/abitante.
Il dato emerge dal Rapporto regionale del Centro di Coordinamento RAEE. La raccolta di RAEE ha portato a un contributo di 2,9 milioni di euro ai gestori del servizio in Veneto.
La crescita della raccolta in Veneto è sostenuta in particolare dai piccoli........