Da giugno a Porto Marghera la produzione di idrogeno verde made in Veneto |
Il 2026 sarà l’anno dell’idrogeno verde made in Veneto. Prodotto e distribuito a Porto Marghera. Non che, nell’area del Polo chimico veneziano nata a inizio del Novecento, l’idrogeno sia elemento sconosciuto: frutto della lavorazione di idrocarburi, e per questo chiamato idrogeno grigio, viene utilizzato in diversi processi industriali afferenti alla chimica.
Ma non come vettore energetico, non come “carburante”. Il cambio di passo, con l’inizio dell’estate, riguarderà la produzione di idrogeno verde, ricavato con l’elettrolisi da fonti rinnovabili, a conclusione dei lavori in corso dei due più importanti impianti al traguardo in Veneto.
I cantieri sono quelli di Eni con Agsm-Aim (ora Magis) nella joint venture Green Hydrogen Venezia per un investimento di 50 milioni di euro e di Sapio (20 milioni). Due interventi che guideranno la transizione e la trasformazione dell’ecosistema di Porto Marghera verso l’Hydrogen Valley con la riduzione delle emissioni di anidride carbonica: polo di produzione e hub logistico per stoccaggio e distribuzione.
Sarà pronto a giugno l’impianto che vede la collaborazione tra Eni e Magis per la produzione a servizio dei 94 autobus a idrogeno di Avm-Avctv, l’azienda del trasporto pubblico veneziano.
L’impianto di produzione da 8 MW sarà collegato con un idrogenodotto alla stazione per il rifornimento degli autobus in corso di realizzazione in via dei Petroli da Enilive. La capacità produttiva della stazione sarà di circa 1700 kg/giorno.
Sulle strade della terraferma veneziana circolano già quattro bus a idrogeno, fino ad ora senza intoppi, che fanno il pieno all’impianto inaugurato da Eni nel giugno 2022 a Mestre,........